Potenzialità Cervello Quantico e Coscienza

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Le infinite potenzialità del cervello Quantico e della Coscienza

Cervello QuanticoIl cervello genera e conduce l’incredibile complessità che caratterizza una forma di vita intelligente fondata da processi che sono alla base computazionali. Impara da solo, sulla base delle su stesse esperienze e radica la lezione appresa sperimentando e riconfigurando il suo hardware. Il modello del cervello quantico ottimizzato per l’elaborazione delle informazioni, è costituito dalle sue reti neurali e si basa sulla premessa che i neuroni, cosi come si formano in natura, costituiscono delle reti naturali che si sono evolute in millenni di sperimentazione. Questo è il modo, in cui il nostro cervello genera intelligenza.

La Teoria Quantistica della Mente detta anche Orch-OR, ideata da due famosi ricercatori Stuart Hameroff e Roger Penrose, conferma l'ipotesi secondo cui la coscienza è un’onda che vibra nel vasto universo subatomico. In seguito, i microtubuli del cervello agiscono da computer quantici, trasformando le vibrazioni ricevute in qualcosa di utilizzabile.

La scienza convenzionale normalmente riduce la coscienza a una semplice interazione tra i neuroni, sminuendo il cervello al livello di un banale computer, in cui ogni neurone corrisponde a un bit: 0 o 1. Stuart Hameroff, che indaga sulla componente biologica della consapevolezza, ritiene che i microtubuli, cellule situate all’interno del cervello, costituiscano le principali strutture della coscienza. Si è portati a pensare che, dal momento in cui il cervello possa avere cento miliardi di neuroni, ci siano abbastanza connessioni affinché esista una coscienza. Considerare però la cellula cerebrale, ovvero  il neurone, come un interruttore che spegne o si accende è un insulto al neurone stesso. In altre parole il neurone non è mai veramente spento, e anche quando non è apparentemente coinvolto in una funzione cerebrale si crede comunque che in quel momento svolga una funzione attiva, poiché è parte di una complessa rete ancora non ben decifrata.

Lo stesso scienziato, ha concentrato le sue ricerca sui microtubuli, che nei neuroni rispondono istantaneamente a quello che succede nella mente e costantemente costruiscono e scompongono strutture complesse. I microtubuli dirigono la riorganizzazione e l’ordinamento del Dna durante la divisione cellulare, un processo considerato tra i più complessi in natura e così delicato che in caso di errore può causare cancro o malformazioni.
Tutto questo assieme ad altre caratteristiche dei microtubuli ha portato Hameroff a ipotizzare che all’interno di queste strutture sia localizzata la coscienza del cervello: un «ponte mente-corpo che trasmette il collasso d’onda dalla microscala al corpo umano attraverso gli effetti quantistici, ossia quell’insieme di fenomeni che si verificano solo su scala subatomica».

Nonostante decenni di critiche la teoria quantistica della mente regge!
Sono state scoperte sempre più prove per gli effetti quantistici nella biologia, che includono i microtubuli e le critiche sono state in larga parte smentite e anche la nozione di coscienza che emerge da un calcolo complesso non è riuscita a dimostrare granché. Per questo gli scienziati stanno diventando sempre più aperti alle teorie non tradizionali, secondo cui la coscienza sarebbe frutto della complessità della rete neuronale.

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